μέτοικος

November 24, 2008

Monuc: 3000 nuovi soldati (o spettatori)?

Filed under: Uncategorized — AHimsa @ 11:24 am
Tags: , , , ,

Novembre – “Le Nazioni Unite sostengono che tutti gli esseri umani sono nati liberi, con la stessa dignità e gli stessi diritti, ma la nostra dignità e i nostri diritti sono violati ogni giorno senza che nessuno protesti. Abbiamo diritto a essere protetti? Siamo o no uguali agli altri?”: associazioni locali ed esponenti della “società civile” congolese pongono questi interrogativi in una lettera inviata al Consiglio di sicurezza dell’Onu e “ad altri dirigenti mondiali”. E’ una delle tante voci che, non solo nella Repubblica democratica del Congo, si sono levate per denunciare quel che sta accadendo nella provincia orientale del Nord Kivu, dove da fine agosto sono ricominciati scontri e violenze tra gli uomini del nuovo ’signore della guerra’ Laurent Nkunda, l’esercito congolese e altre forze di varia natura ed estrazione. “E’ ora – scrivono le associazioni congolesi – che il governo e la comunità internazionale proteggano i civili, vittime delle atrocità del conflitto”. Nelle ultime settimane sono state diversi le visite e gli incontri diplomatici che hanno sottolineato la necessità di rispettare gli accordi di pace, da ultimo quello sottoscritto in gennaio a Goma tra l’esercito di Kinshasa e i principali gruppi armati del Nord Kivu. Sforzi importanti, secondo la lettera inviata al Consiglio di sicurezza, ma non sufficienti per porre fine a una guerra che devasta l’est del Congo “ormai da 30 anni”. Il documento delle associazioni congolesi sottolinea che la Monuc, la locale missione delle Nazioni Unite, “assiste incapace alle atrocità commesse dall’esercito e dai gruppi armati”. [CO]

Fonte: MISNA

November 12, 2008

La Cina e il conflitto nella RDC

Filed under: Uncategorized — AHimsa @ 5:18 pm
Tags: , , , , , , ,

Scontro tra l’Occidente e la Cina per il controllo delle risorse minerarie della Repubblica Democratica del Congo?

Nelle ultime settimane sento parlare nei media occidentali – aggiungerei, in modo fuorviante – del ruolo della Cina nel conflitto, come se fosse una delle “cause” del conflitto. In realtà è una delle sue “giustificazioni”.

Colette Braeckman lo spiega bene in questa intervista su RaiNews24.

“La RDC e la Cina hanno firmato importanti accordi per lo sfruttamento delle risorse minerarie in cambio di finanziamenti e infrastrutture.Gli occidentali, i governi le multinazionali si sono comportati in Congo come se si trattasse di una terra conquistata…lo ritenevano il loro territorio di caccia.

Il governo di Kinshasa, desideroso di svilupparsi più in fretta, e disporre di denaro liquido, ha firmato questo accordo con la Cina.

Quindi c’è una certa delusione in ambito occidentale…alcune multinazionali sentono minacciata la loro posizione.

Io penso che dietro l’azione dei ribelli ci siano dei finanzieri, e bisognerebbe indagare da quel lato…

La Cina sta già vendendo armi alle autorità congolesi…e c’è un rischio che possa decidere di intervenire militarmente per difendere i propri investimenti.”

La tempistica delle guerre in Congo non è mai casuale.

Penso che ci sia una volontà strategica che attua queste operazioni, e che riesce a trarre sempre a trarre profitto da una disattenzione della comunità internazionale…e anche stavolta il momento è stato ben scelto, non è affatto un caso, proprio quando il mondo non ha gli occhi voltati sull’Africa, e questo lascia il campo libero alle avventure dei “ribelli”…dietro questi eventi c’è un cervello, che pensa al calendario e alle tecniche….
Però forse questo cervello non riesce a prevedere tutto…

Colette Braeckman è una giornalista belga del giornale francofono Le soir, esperta di questioni dei paesi dell’Africa Centrale.

Il blog di Colette Braeckman: http://blogs.lesoir.be/colette-braeckman/

November 5, 2008

Vincente Diaz de Hellega sconfessa la MONUC

Filed under: Uncategorized — AHimsa @ 2:52 pm
Tags: , , , , ,

Un generale della MONUC (Missione Onu in Congo) si è dimesso a sole 3 settimane dall’assunzione dell’incarico.
Perchè?

A quanto pare si è trovato subito a fare i conti con una situazione difficile da accettare. Come si evince anche da questo articolo che riporto (ed anche altri, che dicono sostanzialmente le stesse cose), il generale spagnolo Vincente Diaz ha riscontrato l’ “assenza di una visione chiara”, quindi l’assenza di obiettivi chiari, di uno scopo chiaro. Insomma, ha messo in dubbio la funzione stessa della missione dei caschi blu, considerandola “destinata al fallimento”. Sono affermazioni morbide ma che, tra le righe, dicono molto di più. Un generale di quel rango non può permettersi di mettersi contro la più grande organizzazione internazionale esistente sul pianeta: gli interessi in gioco non glielo consentono. Diaz ha inoltre sottolineato quello che era sotto gli occhi di tutti (ma che nessuno vuole ancora ammettere), ossia che non esiste un’autorità congolese; non esiste un governo; tutti possono ben comprendere quali siano le conseguenze di questo fatto.

Il Congo è una grande mucca da mungere; le mammelle sono state divise abbastanza equamente; ma l’ultima parola resta sempre a chi tiene in vita la mucca: i stallieri e i veterinari.
A voi scoprire chi sono costoro.


AHimsa


UN confirms resignation of MONUC commander

• Amid claims of lack of leadership in DRC

The United Nations has confirmed that the Force Commander of the UN peace keeping forces in the Congo (MONUC), General Vicente Diaz de Villegas, has resigned less than a month after taking over the reins of the force.

UN spokesperson Michele Montas confirmed the news Monday evening in New York.

The New Times first broke the story over the weekend, quoting sources in the office of the Special Representative of the Secretary General (SRSG) in Kinshasa, but repeated requests for an official confirmation were stonewalled by UN officials.

Our sources had revealed that the Spanish General had handed in his resignation to the SRSG, Alan Doss, saying that the DRC government had no leadership worthy dealing with and also that MONUC lacked a clear vision and that the mission was headed for failure.

“His main reasons were that the mission lacked of a clear vision and was doomed to fail. His frustrations stem from his belief that the mission had been compromised from the word go. The DRC government authorities also came under his sharp criticism saying there was no serious leadership in the country,” Our source had revealed Saturday.

The resignation comes at a time when MONUC is overwhelmed by renewed fighting in North Kivu amid reports that it was siding with the government army (FARDC) in the war with rebels of the National Congress for the Defence of the People (CNDP) led by Gen. Laurent Nkunda.

General Villegas was appointed in August but took over his post at the end of September replacing Senegalese general Bubacar Gaye.

A fortnight ago UN helicopters opened fire on CNDP troops who were attempting to dislodge a combined forces of FARDC and Rwandan rebels of the FDLR from the town of Masisi.

Gaye and Alan Doss were accused of not doing enough to implement UN Security Council resolutions to disarm the FDLR, remnants of the former government army and Interahamwe militia responsible for the 1994 Genocide of Tutsis in Rwanda.

CNDP had continuously accused FARDC of fighting alongside the FDLR in the current conflict with the full knowledge of MONUC.

Source: http://www.newtimes.co.rw/index.php?issue=13697&article=10279

Blog at WordPress.com.