μέτοικος

July 4, 2009

Padre Alex Zanotelli sul DECRETO INSICUREZZA

Napoli, 2 luglio 2009
PACCHETTO SICUREZZA: ABBIAMO SOLO DA VERGOGNARCI


Il Senato ha approvato oggi il cosiddetto Pacchetto Sicurezza del ministro degli interni Maroni.
Mi vergogno di essere italiano e di essere cristiano. Non avrei mai pensato che un paese come l’Italia avrebbe potuto varare una legge così razzista e xenofoba. Noi che siamo vissuti per secoli emigrando per cercare un tozzo di pane (sono 60 milioni gli italiani che vivono all’estero!), ora ripetiamo sugli immigrati lo stesso trattamento, anzi peggiorandolo, che noi italiani abbiamo subito un po’ ovunque nel mondo.
Questa legge è stata votata sull’onda lunga di un razzismo e una xenofobia crescente di cui la Lega è la migliore espressione.
Il cuore della legge è che il clandestino è ora un criminale. Vorrei ricordare che criminali non sono gli immigrati clandestini ma quelle strutture economico-finanziarie che obbligano le persone a emigrare. Papa Giovanni 23° nella Pacem in Terris ci ricorda che emigrare è un diritto.
Fra le altre cose la legge prevede la tassa sul permesso di soggiorno (i nostri immigrati non sono già tartassati abbastanza?), le ronde, il permesso di soggiorno a punti, norme restrittive sui ricongiungimenti familiari e matrimoni misti, il carcere fino a 4 anni per gli irregolari che non rispettano l’ordine di espulsione ed infine la proibizione per una donna clandestina che partorisce in ospedale di riconoscere il proprio figlio o di iscriverlo all’anagrafe.
Questa è una legislazione da apartheid, che viene da lontano: passando per la legge Turco-Napolitano fino alla non costituzionale Bossi-Fini. Tutto questo è il risultato di un mondo politico di destra e di sinistra che ha messo alla gogna lavavetri, ambulanti, rom e mendicanti. Questa è una cultura razzista che ci sta portando nel baratro dell’esclusione e dell’emarginazione.
“Questo rischia di svuotare dall’interno le garanzie costituzionali erette 60 anni fa – così hanno scritto nel loro appello gli antropologi italiani – contro il ritorno di un fascismo che rivelò se stesso nelle leggi razziali”. Vorrei far notare che la nostra Costituzione è stata scritta in buona parte da esuli politici, rientrati in patria dopo l’esilio a causa del fascismo. Per ben due volte la costituzione italiana parla di diritto d’asilo, che il parlamento non ha mai trasformato in legge.
E non solo mi vergogno di essere italiano, ma mi vergogno anche di essere cristiano: questa legge è la negazione di verità fondamentali della Buona Novella di Gesù di Nazareth. Chiedo alla Chiesa Italiana il coraggio di denunciare senza mezzi termini una legge che fa a pugni con i fondamenti della fede cristiana.
Penso che come cristiani dobbiamo avere il coraggio della disobbedienza civile. È l’invito che aveva fatto il cardinale R. Mahoney di Los Angeles (California), quando nel 2006 si dibatteva negli USA una legge analoga dove si affermava che il clandestino è un criminale. Nell’omelia del Mercoledì delle ceneri nella sua cattedrale, il cardinale di Los Angeles ha detto che, se quella legge fosse stata approvata, avrebbe chiesto ai suoi preti e a tutto il personale diocesano la disobbedienza civile. Penso che i vescovi italiani dovrebbero fare oggi altrettanto.
Davanti a questa legge mi vergogno anche come missionario: sono stato ospite dei popoli d’Africa per oltre 20 anni, popoli che oggi noi respingiamo, indifferenti alle loro situazioni d’ingiustizia e d’impoverimento.
Noi italiani tutti dovremmo ricordare quella Parola che Dio rivolse a Israele: “Non molesterai il forestiero né l’opprimerai, perché voi siete stati forestieri in terra d’Egitto” (Esodo 22,20).

Alex Zanotelli

February 7, 2009

American first, British first, German first, Italian first…

Filed under: Uncategorized — AHimsa @ 4:26 pm
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Il patriottismo ai tempi della crisi.

Scarica la puntata di Focus Economia (Radio 24):
http://www.radio24.it/radio24_audio/090205-focus-economia.mp3

February 6, 2009

IMMIGRAZIONE : I MISSIONARI BOCCIANO LA NORMA DEL GOVERNO

“Una ferita ai diritti delle persone immigrate e un pericolo per la salute degli stessi immigrati e dei cittadini tutti. Così giudichiamo la revoca della legge che impediva ai medici di denunciare gli immigrati clandestini che si rivolgono per cure alle strutture sanitarie e perciò esprimiamo la nostra indignazione”: è questo il commento con cui i missionari italiani “bocciano” senza appello la norma del governo approvata ieri al Senato. In una nota, intitolata “Prima malati che clandestini”, diffusa in serata dalla Federazione Stampa Missionari Italiana (Fesmi) e firmata dalla Commissione Giustizia e Pace della Conferenza degli Istituti Missionari Italiani si legge ancora: “La decisione adottata dal governo (che va ad aggiungersi a quella di rendere la clandestinità un “crimine”) costituisce un fatto grave, per di più in un momento delicato come l’attuale in cui al legislatore sono chiesti saggezza, equilibrio e lungimiranza. L’esigenza legittima di garantire l’ordine pubblico e la sicurezza non può mai far sì che siano calpestati i diritti delle persone. Una scelta di questo tipo non fa che aggravare un clima già pesante, che vede gli immigrati più vulnerabili che mai e tende a esasperare le contrapposizioni, invece di favorire l’integrazione”. Secondo i missionari, “il provvedimento in questione, inoltre, si rivela miope in quanto a tutela della salute pubblica, dal momento che scoraggia di fatto gli immigrati che necessitano di cure e non hanno i documenti in regola, allontanandoli da ospedali e ambulatori. Il rischio che si diffondano malattie e che, contemporaneamente, si alimenti un mercato della salute parallelo è tutt’altro che teorico”. Nella nota i missionari italiani “condannano con forza l’operato del governo” e auspicano che la norma in questione sia ritirata al più presto, chiedendo “soprattutto che cambi l’approccio culturale a una questione come l’immigrazione”. “Noi, che in Africa, Asia e America Latina siamo stati immigrati, abbiamo ricevuto calore e accoglienza e abbiamo sperimentato la possibilità concreta di reciproco rispetto e condivisione di valori, tradizioni e ricchezze spirituali al di là di differenze etniche, culturali e religiose. Un popolo e uno Stato che si riconoscono nei valori della Costituzione non possono rinunciare ad avvicinare l’immigrato – regolare e clandestino – innanzitutto come una persona, con diritti e doveri. In caso contrario, stiamo scivolando a grandi passi verso la barbarie” scrivono in conclusione i missionari.[MZ]

Source: www.misna.org

January 9, 2009

La crisi? Noi la paghiamo…

Parere favorevole di governo e relatori a due norme volute dal carroccio
agli immigrati saranno chiesti cinquanta euro per il rinnovo del documento

Dl anticrisi, sì a emendamento Lega
stangata sui permessi di soggiorno

Prevista anche una fideiussione di diecimila euro per gli stranieri che chiedono partita iva
Il Pd: “Il decreto si sta risolvendo in un contenitore di misure discriminatorie”

ROMA - Una tassa di 50 euro per il rilascio o il rinnovo dei permessi di soggiorno agli stranieri. E’ quanto prevede un emendamento della Lega al dl anticrisi che ha avuto il parere favorevole del governo e dei relatori. Il gettito, è scritto nell’emendamento, verrà destinato ai Comuni di residenza dei cittadini stranieri e utilizzato per l’attuazione di politiche di sostegno alle famiglie (italiane) e per il controllo del territorio.

Giulio Calvisi del Pd ha sottolineato come il decreto anticrisi “si sta risolvendo in un contenitore di misure discriminatorie”. Ed è destinato a sollevare forti polemiche anche un altro emendamento, sempre firmato Lega e che, anche in questo caso, ha ottenuto il parere favorevole di governo e relatori con il quale viene introdotta una fideiussione di diecimila euro a carico dei lavoratori extracomunitari che aprono una partita iva.

Bastano pochi numeri per documentare il numero enorme di persone interessate a questo provvedimento: secondo una ricerca commissionata dal Cnel e realizzata dal Creli, il Centro per le ricerche di economia del lavoro e dell’industria, solo negli ultimi 5 anni le imprese con titolari extracomunitari sono aumentate del 20%; nel biennio 2006/07 si sono avuti quasi 17 mila nuovi iscritti stranieri alle Camere di Commercio, gran parte lavoratori dipendenti passati al lavoro autonomo.

E il fenomeno è in crescita. Nel 2007, il dato è di Unioncamere, sono diventate 225.408 le imprese con un immigrato al comando, (+8%). Le nuove imprese sono quasi tutte nel Centro-Nord e la provincia con l’aumento maggiore, +19,2%, è Rovigo. Tra le prime dieci province ci sono Lodi, Como, Rieti, Pavia; l’unica meridionale è Enna. Roma registra la crescita maggiore: 1.478 in più rispetto al 2006. Dietro la capitale ci sono Torino e Milano, Napoli è tra le prime dieci. Ultime Pordenone, Isernia e Massa Carrara. Il Paese più rappresentato è la Cina (6.929 nuove iscrizioni) poi Marocco e Albania.

Source: http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/cronaca/immigrati-2/dl-lega/dl-lega.html?rss


Parere negativo all’emendamento del Carroccio che prevedeva di far pagare
50 euro agli extracomunitari. Salta anche quello sull’apertura di partita Iva degli immigrati

Permessi, dal governo no alla tassa
La Lega: “Legge già votata in Senato”

Berlusconi: “Mio il no agli emendamenti in tema immigrazione”

ROMA – Scontro aperto in maggioranza sulla tassa sui permessi di soggiorno proposta dalla Lega e bocciata oggi dal governo. Il Carroccio protesta spiegando che il principio è stato già approvato in Senato nel decreto sicurezza. Da Cagliari il premier Silvio Berlusconi rivendica come sua la decisione di fermare gli emendamenti sull’immigrazione accusando però i giornalisti di fare “disinformazione” nell’evidenziare frizioni con la Lega Nord all’interno di maggioranza e governo.

No del governo. Alla ripresa dei lavori sul decreto legge anticrisi questa mattina la Camera ha dato parere negativo sull’emendamento del Carroccio che prevedeva una imposta di 50 euro per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno agli extracomunitari. L’emendamento, a firma Claudio D’Amico, era stato accantonato in attesa di riformulazione prima che l’esecutivo esprimesse parere contrario durante la riunione mattutina delle commissioni Bilancio e Finanze della Camera impegnate a esaminare il decreto legge 185.

Berlusconi: mio lo stop. “Quando ho conosciuto il senso dell’emendamento – ha detto Berlusconi ai giornalisti a Cagliari, spiegando come si è arrivati al no del governo agli emendamenti della Lega – ho immediatamente dichiarato di essere contrario. Era una proposta che non era stata fatta al tavolo del governo e quando l’abbiamo conosciuta ho di mio pugno firmato il no, consegnandolo alla mia segreteria, che subito ne ha informato i nostri parlamentari. Anche i rappresentanti del governo in commissione lo hanno accantonato, per non dire immediatamente no a una componente importante della maggioranza. Ma eravamo tutti d’accordo”.

Lega: tassa già votata in Senato. Pronta è arrivata la replica della Lega: “Sono stupito dalla reazione di alcuni esponenti della maggioranza – ha affermato il capogruppo Roberto Cota – perché il principio della tassa sul permesso di soggiorno, oltre a essere giusto e previsto in diversi paesi europei, era già stato discusso e votato dalla maggioranza con il parere favorevole del governo in Senato, addirittura prevedendo un importo di 200 euro, ed è inserito nel testo del decreto legge sicurezza licenziato dalle commissioni. Abbiamo solo voluto presentarlo come emendamento al decreto anticrisi per anticiparne gli effetti”.
Ritirato emendamento partita Iva. Come previsto, intanto, questa mattina non è andato ai voti l’emendamento, sempre del Carroccio, che prevedeva una fideiussione di 10mila euro da parte delle società o da parte dei cittadini stranieri non comunitari intenzionati ad aprire una partita Iva. Anche su questo il governo era pronto a dare parere negativo, e la Lega ha deciso di ritirare il provvedimento relativo all’apertura di attività economiche.

Avvenire: imposta su cittadini speciali. Proprio oggi il quotidiano dei vescovi Avvenire ha criticato in una nota la proposta della Lega, prima sostenuta dal governo e poi sconfessata, di far pagare una tassa di 50 euro agli immigrati che chiedono la concessione o il rinnovo del permesso di soggiorno. “Non basta pagare le imposte come viene richiesto a ogni cittadino – ha scritto Avvenire. “Alcuni sono tenuti a pagarle con una maggiorazione, come fossero cittadini ’speciali’ e destinati a restare tali”.”Se il provvedimento ricevesse l’approvazione del parlamento – ha concluso – sarebbe un bello scherzo con gli spiccioli dell’integrazione”.

Source: http://www.repubblica.it/2008/12/sezioni/cronaca/immigrati-2/no-tassa/no-tassa.html?rss


Per chi non lo sapesse gli immigrati pagano già una cifra salata per rilasci e rinnovi dei permessi: 72€ circa, ed il rinnovo ormai è diventato annuale (mentre la validità di ogni permesso si è ridotta a pochi mesi, poichè soppiantato nella sostanza dal “cedolino” delle poste). Per una famiglia di 4 persone fanno 288€ (annue, spesso).
Per gli studenti maggiorenni che non possono dimostrare di essere a carico dei genitori (chi ad esempio, come il sottoscritto, in estate fa qualche lavoretto in regola) bisogna aggiungere circa 100€ per una assicurazione privata oppure 150€ per avere il libretto sanitario (ed un medico).

Per chi non lo sapesse la social card si applica ai soli cittadini italiani.

Tra un mesetto – forse – avrò il mio permesso, dopo un’atteso di rinnovo durata solo un anno e 3 mesi; quasi sicuramente avrà una validità di pochi mesi, così prevedo che per questa estate dovrò rinnovarlo nuovamente, ed avrò il piacere e l’onore di pagare la mia fetta di crisi, al popolo italiano; io che non posso votare e che non ho eletto questi soggetti che si preoccupano così tanto della mia sorte e delle mie tasche, soggetti che forse anche contribuito a creare questa crisi e sicuramente non sono in grado di fare alcunchè per domarla.
ps: al Governo qualcuno si sta accorgendo che c’è un limite a tutto, e non posso che felicitarmi di questo.

December 22, 2008

Le palestre dove crescono i “terroristi” di domani

Filed under: Uncategorized — AHimsa @ 1:16 pm
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MEDIO ORIENTE

PER RIFLETTERE INSIEME (Con l’ israeliano Uri Avnery, su Israele e Hamas)

“Con l’avvento di Hamas al potere, il governo israeliano ha ripescato in soffitta tutti i vecchi slogan utilizzati contro l’Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp): è un organismo terrorista, non riconosce il diritto di Israele a esistere, il suo statuto chiede la distruzione di Israele. Ma Hamas si è scrupolosamente astenuto da attacchi violenti per più di un anno. Arrivando al potere, non può rinnegare da un giorno all’altro la sua ideologia, ma più di una volta ha trovato il modo di far capire che sarebbe pronta a negoziare con Israele e a riconoscerne l’esistenza nei confini della ‘linea verde’. Un governo interessato alla pace avrebbe afferrato l’opportunità e messo Hamas alla prova del negoziato. Il primo ministro Ehud Olmert ha deciso invece di interrompere tutti i contatti e di chiedere a Stati Uniti ed Europa di affamare i palestinesi fino alla sottomissione totale. Probabilmente, la solita regola si applicherà ancora: coloro che non vogliono Hamas avranno la Jihad islamica”.

[Da un articolo di Uri Avnery, ex-deputato del parlamento israeliano, giornalista e attivista di pace. Il testo è stato pubblicato nel maggio 2006, pochi mesi dopo le elezioni legislative palestinesi vinte da Hamas con circa il 60% dei consensi; la riflessione di Avnery sembra molto attuale in questi giorni, segnati dal timore di una nuova offensiva israeliana su larga scala nella Striscia di Gaza][CO]

Source: http://www.misna.org/

ps: Per coerenza con il titolo, un’altra palestra di successo può essere tranquillamente quella dove Lega Nord allena giovani talenti nell’arte dell’odio.

November 29, 2008

Il peso sociale

Filed under: Uncategorized — AHimsa @ 10:17 pm
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ROMA, 28 novembre 2008 – Sta facendo discutere molto l’idea dell’assessore all’assistenza sociale della giunta leghista di Spresiano che ha proposto un bonus di 2.000 euro agli immigrati rimasti senza lavoro disposti a lasciare il paese anziché ‘pesare’ sulle casse comunali.

Una proposta-provocazione – dice l’assessore Manola Spolverato – per far fronte al bilancio sempre più risicato del Comune e alla crisi economica. “Siamo disposti a dare 2.000 euro a famiglia purché vadano ad abitare altrove: ci costa meno che garantire i contributi alle famiglie in difficoltà – spiega l’assessore sulla stampa locale – Non è possibile che il Comune si trovi costretto a mantenere a proprie spese gli immigrati che, pur avendo perso il posto di lavoro, continuano ad avere il permesso di soggiorno valido“.

Secondo l’assessore leghista, infatti, ridurre i flussi in entrata può far diminuire la fetta di disoccupati, ma é necessario aumentare anche i flussi in uscita per famiglie senza reddito costrette a vivere di stenti. La proposta arriva dopo l’altra iniziativa dell’amministrazione di Spresiano, che qualche settimana fa aveva annunciato l’erogazione di contributi comunali riservati alle famiglie in cui entrambi i coniugi parlano italiano.

ALLA LEGA L’IDEA PIACE
“Chiederò di estendere l’iniziativa dell’amministrazione di Spresiano a tutti i comuni trevigiani amministrati dal Carroccio”. Gianantonio Da Re, consigliere regionale e segretario provinciale trevigiano del Carroccio, plaude all’idea del bonus da 2000 euro.

Chi rimane senza una occupazione rappresenta solamente un costo per la nostra società – afferma l’esponente della Lega – Il problema della disoccupazione toccherà un numero sempre maggiore di cittadini con l’avanzare della crisi nei prossimi tempi”. Per Da Re “é doveroso che le amministrazioni comunali aiutino dapprima la propria gente, quella che da anni vive sul territorio. Ben venga quindi l’idea di dare agli stranieri la possibilità di avere un assegno di ‘buona uscita’ se decideranno di andarsene a casa loro“.

Daccordo con l’iniziativa di Spresiano si dice anche il vice presidente della giunta regionale, Franco Manzato (Lega) secondo il quale “il Veneto è al collasso, non ce la fa più a sopportare il peso sociale di centinaia di migliaia di immigrati disoccupati“. Per Manzato tuttavia ciò che il Conmune di Spresiano vorrebbe fare “é pienamente nei poteri del sindaco, senza bisogno di dover pagare per allontanare gli stranieri non più in grado di mantenersi”. Manzato ricorda in proposito la norma comunitaria – cui ha fatto riferimento per esempio il sindaco di Cittadella – che prevede “la libera circolazione nel territorio solo per chi ha un reddito di almeno 5000 euro e non grava sulla spesa sociale”.

Fonte: http://www.stranieriinitalia.it

November 4, 2008

Appello della SIMM contro la clandestinità sanitaria

Filed under: Uncategorized — AHimsa @ 8:04 pm
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<<Nell’ambito della discussione in Senato del cosiddetto “Pacchetto Sicurezza” (atto 733), in commissione congiunta Giustizia ed Affari Costituzionali, è stato depositato da quattro senatori ed una senatrice della Lega Nord un emendamento che mina radicalmente uno dei principi base della politica sanitaria nei confronti dei cittadini stranieri nel nostro paese e cioè la garanzia di accessibilità ai servizi per la componente irregolare e clandestina.

Sono previste due modifiche al comma 4 e comma 6, e l’abrogazione del comma 5 dell’articolo 35 del Decreto Legislativo 286 del 1998 (Testo Unico sull’immigrazione).>>

Continua a leggere e firma la petizione: http://www.firmiamo.it/ritiroemendamentoallart35

November 3, 2008

MSF forced to leave the island of Lampedusa, Italy, after six years of activities

Filed under: Uncategorized — AHimsa @ 2:14 pm
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MSF expresses concern about the lack of medical screening at the harbour of Lampedusa after its departure, particularly since its medical staff have noted an increase over the years in diseases linked to the migrants’ difficult travelling conditions (shock, hypothermia, skin burns, etc).

October 31,2008 – Msf Press Release

Today, Médecins Sans Frontières (MSF) medical teams will end their activities at the harbour of the Italian island of Lampedusa. MSF has been forced to make this decision after the Italian Interior Ministry refused to sign a new Memorandum of Understanding. The Ministry has also failed to provide the necessary authorization to allow the MSF team to continue working adequately.

MSF has provided free emergency medical screenings for migrants who arrive by boat on Lampedusa, south of Sicily, since 2002. MSF teams have visited 4,550 migrants since 2005; of these 1,420 were seen between January and October, 2008.

MSF’s presence on the island is necessary due to the high numbers of people landing on its coasts every year – only in 2008 more than 20,000 people – with regional health authorities there not providing medical services.

“It is unacceptable that while MSF medical teams are able to respond to the same needs in many different contexts, also in very difficult and tense situations, we are practically forced to stop our medical and humanitarian assistance on the territory of a European state,” said Loris de Filippi, MSF Operational Manager in Italy.

MSF expresses concern about the lack of medical screening at the harbour of Lampedusa after its departure, particularly since its medical staff have noted an increase over the years in diseases linked to the migrants’ difficult travelling conditions (shock, hypothermia, skin burns, etc).

The population has also changed dramatically compared with previous years as more people are arriving from war zones or countries affected by droughts such as Somalia, Eritrea, Sudan and Ethiopia (30 percent). Also remarkable is the increase in the number of women (12 percent) and children (8 percent). In addition, MSF has noticed more pregnant women among the passengers (151 since the beginning of the year).

For these reasons, MSF recommends that adequate health assistance for migrants at their landing be guaranteed at the harbour of Lampedusa and asks the Italian government to revise its decision and allow MSF’s medical team to restart its medical activities.

MSF works in Italy, Malta and Greece to provide access to health care and medical assistance to migrants landing at the southern borders of the European Union.

Source: http://www.msf.org/msfinternational/invoke.cfm?objectid=53A9C67F-15C5-F00A-255AD16D81D1DF70&component=toolkit.pressrelease&method=full_html

October 25, 2008

Ca(u)saNostra

Filed under: Uncategorized — AHimsa @ 5:28 pm
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Noi

Adattarsi

Nostra Cultura

Invasione

Ospiti

Nostre Regole

Lingua

Loro

Nostro territorio

Nostra Identità

Integrare

Nostra Storia

Nostre Tradizioni

Casa Nostra

L’aggettivo possessivo lo hanno imparato bene….quelli di Lega Nord.

Quindi non c’è nessuna differenza tra immigrazione “bianca”, anglosassone, europea nel Nord America e l’immigrazione che interessa l’Italia oggi? Una tale semplificazione (degna – forse – di un ministro della semplificazione…), una tale ca**ata, una tale grossolana banalità viene dal partito che ha ottenuto l’8.3% alle ultime elezioni, dal partito che dice di rappresentare l’italianità (o meglio, padanità) pura, il nord ricco e produttivo, il motore economico dell’Italia (sicuramente non il motore culturale, al massimo la ruota).
Con manifesti di questo tipo danno prova del loro spessore culturale.

Qualche cenno storico potrebbe rinfrescare loro la memoria:

<<Infinite testimonianze [...] confermano che i nativi hanno un  temperamento mite e pacifico [...]. Ma la nostra opera è stata esasperare, devastare, uccidere, dilaniare e distruggere; non sorprende, allora, che di tanto in tanto tentassero di uccidere uno di noi [...]. L’Ammiraglio, certo, fu cieco come quelli che sono venuto dopo di lui e tanto ansioso di compiacere il Re che commise crimini irreparabili contro gli indiani.

I mariti e le mogli [usati come manodopera nelle piantagioni e nelle miniere] si riunivano solo una volta ogni otto o dieci mesi e quando si incontravano erano entrambi così esausti e sconfortati [...] che cessavano di procreare. Quanto ai neonati, morivano presto, perchè le madri, stremate e affamate, non avevano latte e per questa ragione, mentre ero a Cuba, morirono settemila bambini in tre mesi. Alcune madri giungevano ad affogare i propri neonati per pura disperazione [...]. Perciò i mariti morivano nelle miniere, le mogli morivano sul lavoro e i bambini morivano per mancanza di latte [...] e in breve tempo questa terra che era così grande, possente e fertile [...] fu spopolata [...]. I miei occhi hanno veduto questi atti così estranei alla natura umana e ora fremo mentre scrivo.>> [1]

Questi erano gli immigrati europei. Armati di fucili e cannoni, contro gente inerme, o armata di lance e archi. E chi erano i nativi?

<<Ho visto morire due generazioni della mia gente [...]. Conosco la differenza tra la pace e la guerra meglio di chiunque altro nel mio paese. Perchè vuoi prendere con la forza ciò che puoi avere tranquillamente per amore? Perchè vuoi distruggere noi che ti forniamo il cibo? Che cosa puoi ottenere facendo la guerra? Perchè sei geloso di noi? Siamo disarmati e disposti a darti ciò che chiedi, se vieni da amico, e non siamo tanto ingenui da non sapere che è molto meglio mangiare carne buona, dormire comodamente, vivere tranquillamente con le mie mogli e i miei figli, ridere e fare festa con gli inglesi e commerciare con loro rame e le loro accette piuttosti che fuggire lontano da loro, giacere al freddo nei boschi, cibarmi di ghiande, radici e rifiuti simili ed essere cacciato, senza poter mangiare nè dormire.>> [1]

A questi nativi, che perivano sotto i colpi dei fucili, delle malattie importate dall’Europa – e malgrado tutto erano disposti a trattare, a trovare compromessi – il colono, l’invasore europeo offrì la parte peggiore di sè, uccidendolo con ogni tipo d’inganno: ad esempio manifestando gesti di amicizia, regalando coperte infette di vaiolo…

Quindi, miei cari amici di Lega Nord, la vostra cialtrona buffonata è di pessimo gusto; offende gravemente i popoli diversi dagli europei: gli indiani d’america (quasi estinti) e quelli che emigrano nei paesi occidentali per migliorare la loro vita, arrivando disarmati, sottoponendosi alle regole europee, non uccidendo e non rubando la terra o la casa agli europei ma acquistandola da loro, e lavorando per loro.
Poi ci sono i buoni e i meno buoni, come dappertutto.
Ma da qui ad arrivare a fare un parallelo tra gli indiani d’america e gli italiani….da pellerossa sarei inorridito nella tomba (o nella riserva).

Nella puntata di Annozero di giovedì 23, Michele Santoro auspicava la venuta di un messia come Obama in Italia. <<Quando nascerà un Obama in Italia???>>.
Roberto Cota, capogruppo della Lega, era presente in studio.
Sottovoce bisbigliò al microfono, ma lo si è sentito benissimo:

<<Tze….nelle riserve…>>.

AHimsa

I brani sono tratti da Storia del Popolo AMericano dal 1492 ad oggidi Howard Zinn.

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