μέτοικος

December 15, 2008

ONU: Rwanda supports the CNDP

Filed under: Uncategorized — AHimsa @ 12:23 pm
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Posted on Saturday 13 December 2008 – 16:23

Rwanda assists multifaceted, including the recruitment of child soldiers, the group of Tutsi rebel Laurent Nkunda in eastern Democratic Republic of Congo (DRC) next door, says a report by UN experts published Friday .
The group of experts mandated by the Security Council has “found evidence that the Rwandan authorities were complicit recruitment of soldiers, including children, and facilitated the provision of military equipment” to the National Congress for the Defense du peuple (CNDP) of ex-General Nkunda, says the report.
The Rwandan authorities have also “sent officers and units of the Rwandan Defense Forces in Congolese territory to support the CNDP,” he continues.
The Group also established that “the CNDP uses Rwandan territory as a base to raise funds and maintain bank accounts.
Meanwhile, units of the regular army of the DRC (FARDC) “work closely” with armed groups in the east, including the FDLR, Hutu rebels from Rwanda who are among interhahamwe (former officials genocide of 1994), and Pareco (Patriotes Congolese resistance), says the report.
This cooperation includes the provision of ammunition and conduct joint operations against the CNDP. “
The expert group claims to have found no evidence that the widespread illegal armed groups operating in eastern DRC will provide weapons on the international market and concludes that “the FARDC remain the main source of these weapons .
The report also confirms that these armed groups, including the CNDP and the FDLR, abuse their benefit huge sums illegally exploiting the mineral wealth of the region.
Thus the CNDP control coltan mine Bibatama of the territory of Masisi and sell the ore to Munsad, a company based in Goma, capital of North Kivu, and controlled by a close to Nkunda. Coltan is a mineral used in electronic components.
The DRC government welcomes the conclusions of this report. Mende Omalanga, minister of communication and media, the government spokesman, said that the solution lies in the normalization of diplomatic relations between the two countries: “The government has repeatedly given such information, both MONUC that the rest of the international community. It can only be delighted to see that obviously has imposed on everyone, and we realized that we were not dealing with a problem-Congolese Congolese, contrary to what is said, but that it was indeed an attack drone from the outside. “
According Mende Omalanga, the government believes it must continue to seek solutions at the heart of the problem, either in diplomatic relations between the DRC and Rwanda. “That is to say, our relations with Rwanda should be standardized, harmonized and civilized,” concluded the spokesman of the government.
The North Kivu province is facing since late August to renewed clashes between the CNDP one side and the other the army and various armed groups.
The fighting threw on the roads over 250,000 people, surviving in catastrophic conditions.

Source: http://www.africanews.com/site/list_messages/22163



Extrait du rapport de l’ONU: Appui reçu par le CNDP du Gouvernement rwandais


Rapporto completo (francese): http://www.congoplanet.net/download/ONU_Rapport_Congo_Rwanda_12122008.pdf

Rapporto completo (inglese): http://www.un.org/Docs/journal/asp/ws.asp?m=s/2008/773

December 10, 2008

Musica Contro il Freddo, per il Congo

Filed under: Uncategorized — AHimsa @ 2:36 pm
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Milioni di persone, costrette dalla paura, sono fuggite dalle proprie case, rifugiandosi nelle foreste o nelle città vicine. Profughi nella propria terra, con l’unica sventura di appartenere ad uno degli stati più ricchi del mondo.

Il Congo vive una nuova stagione di paura e di violenza, dopo essere uscito da un conflitto che ha causato più di tre milioni di morti, altrettanti profughi e un numero smisurato di violenze sulle donne. Grazie al tuo aiuto possiamo donare a tutti questi fratelli che scappano dalle proprie
abitazioni, lo stretto necessario per continuare a sopravvivere nei tanti campi profughi o nei centri di assistenza: cibo, coperte, cure mediche.”

Venerdì 12 dicembre all’ Ulian’s pub di Trestina (PG) ricomincerà la manifestazione musicale “musica contro il freddo”. Si tratta di una serie di serate musicali a scopo benefico e il cui ricavato questo anno andrà a Bukavu tramite il nostro progetto Zuki. Ci siamo presi l’incarico di portare avanti noi questa manifestazione da anni ferma.

L’appuntamento è dunque per venerdì alle ore 22.00/22.30 per proiettare un video e parlare brevemente della nostra esperienza in Congo prima di lasciare lo spazio al gruppo musicale “Bonacrianza”.

L’invito è rivolto a tutti (vediamo di essere presenti!).
Spread the voice.

Buona giornata


Azione Zuki

Filed under: Uncategorized — AHimsa @ 2:33 pm
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manifesto_mostra_zuki

November 26, 2008

Se è vero che esiste la Pace noi la vogliamo

Filed under: Uncategorized — AHimsa @ 10:16 pm
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Appello dei Salesiani e del Vis per i bambini di Goma:

“Ai grandi della Terra noi bambini di Goma chiediamo che gli eserciti non sparino più, che non si debba più fuggire da un campo all’altro impauriti, che non si sia più rapiti per diventare ragazzi–soldato, che nessuno venga di notte e abusi di noi, che non si debba essere bambini di strada perché non si ha una famiglia, che nessuno ci picchi o ci maltratti o che pensi che siamo degli stregoni.
Vi regaliamo tutto l’oro, i diamanti, il rame e il coltan della nostra Terra, in cambio vogliamo poter ridere felici, giocare con tanti giocattoli, andare a scuola tutti i giorni, ricevere le coccole e una carezza di una mamma.
Se è vero che esiste la Pace noi la vogliamo. E vogliamo un futuro di Pace.”

http://www.volint.it/


Italia World, il quindicinale di approfondimento per gli italiani all’estero, accende le sue telecamere sull’Africa e su due emergenze del Continente: Congo e Darfur

Italia World, telecamere sull’Africa
La redazione giornalistica accoglie gli appelli giunti dal mondo politico, dalla società civile e dalle istituzioni italiane, ovvero quello di parlare del Continente dimenticato, delle sue emergenze ma anche delle sue opportunità. Un’ora di approfondimento condotta da Piero Badaloni con ospiti in studio e collegati da Bruxelles e da Goma, cittadina del nord del Congo.
In studio Stefania Craxi, sottosegretario agli Affari Esteri, l’On Jean Leonard Touadi (Pd), Vittorio Scelso della Comunità di Sant’Egidio, Emanuel Menda Pole, cittadino congolese, Kostas Moschocoritis, direttore generale per l’Italia di Medici senza Frontiere e i giornalisti di Raitalia Angelica Fiore e Giuseppe Carrisi che hanno realizzato speciali per il canale Raitalia rispettivamente sull’emergenza Darfur-Ciad e sulla situazione in Congo. In collegamento dal Ruanda, per comprendere quel che sta accadendo nel centro Africa, Edoardo Tagliani, responsabile delle attività dell’Asvi (Ong italiana) in Congo, e da Bruxelles Stefano Manservizi, direttore generale allo sviluppo e alle relazioni per l’Africa della Commissione Europea.

“Abbiamo deciso di dedicare questo approfondimento sull’Africa – afferma il direttore di Raitalia Piero Badaloni – perché riteniamo che non possa proseguire il silenzio su queste emergenze, ma anche perché l’Africa è un continente a cui l’Italia e l’Europa devono guardare nella logica di territorio in cui investendo è possibile anche contribuire alla soluzione delle difficoltà dei diversi paesi. Pensiamo – prosegue Badaloni – di rispondere nel nostro piccolo ai tanti appelli fatti al servizio pubblico affinché siano tenuti accesi i riflettori su questo grande Continente”.
La puntata sull’Africa di Italia World va in onda proprio mentre a Roma Associazioni per la pace e per la difesa dei diritti umani nel mondo si incontrano per discutere di questo tema. Proprio un anno fa, il 7 ottobre 2007, da Perugia ad Assisi invitavano tutti ad agire insieme, perché insieme possiamo fare la differenza, impedire nuove intollerabili tragedie umane e costruire nuovi mondi dove ci sia più dignità, giustizia e pace per tutti. Nel nostro piccolo – conclude il direttore di Raitalia – vogliamo rispondere per quanto possibile a quel messaggio, parlando in modo particolare dei diritti dei bambini, molto spesso utilizzati in diversi paesi dell’Africa come soldati, attraverso immagini esclusive provenienti dall’inchiesta che un giornalista del nostro canale, Giuseppe Carrisi ha presentato al Giffoni Film Festival. E ne parliamo proprio mentre a Nairobi si discute delle emergenze del continente africano”.

Fonte: http://www.international.rai.it

Video della trasmissione: http://www.international.rai.it/mediacenter/frontend/programma.php?id_video=945

November 24, 2008

Monuc: 3000 nuovi soldati (o spettatori)?

Filed under: Uncategorized — AHimsa @ 11:24 am
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Novembre – “Le Nazioni Unite sostengono che tutti gli esseri umani sono nati liberi, con la stessa dignità e gli stessi diritti, ma la nostra dignità e i nostri diritti sono violati ogni giorno senza che nessuno protesti. Abbiamo diritto a essere protetti? Siamo o no uguali agli altri?”: associazioni locali ed esponenti della “società civile” congolese pongono questi interrogativi in una lettera inviata al Consiglio di sicurezza dell’Onu e “ad altri dirigenti mondiali”. E’ una delle tante voci che, non solo nella Repubblica democratica del Congo, si sono levate per denunciare quel che sta accadendo nella provincia orientale del Nord Kivu, dove da fine agosto sono ricominciati scontri e violenze tra gli uomini del nuovo ’signore della guerra’ Laurent Nkunda, l’esercito congolese e altre forze di varia natura ed estrazione. “E’ ora – scrivono le associazioni congolesi – che il governo e la comunità internazionale proteggano i civili, vittime delle atrocità del conflitto”. Nelle ultime settimane sono state diversi le visite e gli incontri diplomatici che hanno sottolineato la necessità di rispettare gli accordi di pace, da ultimo quello sottoscritto in gennaio a Goma tra l’esercito di Kinshasa e i principali gruppi armati del Nord Kivu. Sforzi importanti, secondo la lettera inviata al Consiglio di sicurezza, ma non sufficienti per porre fine a una guerra che devasta l’est del Congo “ormai da 30 anni”. Il documento delle associazioni congolesi sottolinea che la Monuc, la locale missione delle Nazioni Unite, “assiste incapace alle atrocità commesse dall’esercito e dai gruppi armati”. [CO]

Fonte: MISNA

November 23, 2008

Digiuniamo per i fratelli e le sorelle congolesi

Filed under: Uncategorized — AHimsa @ 8:07 pm
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<<Viviamo la nostra solidarietà con il popolo congolese accompagnando
l’impegno per la pace con il digiuno, portando nel nostro corpo un po’
della loro fame e condividendo un po’ del nostro cibo. Abbiamo
iniziato il 29 ottobre, nella memoria del vescovo martire di Bukavu
monsignor Muzihirwa. Il cerchio degli aderenti si sta allargando,
persone singole e gruppi, oltre trecento adesioni. Il digiuno a catena
ci permette di mantenere un cuore vigile e di continuare le normali
attività della giornata.

[...]

Il digiuno ridà all’oralità quella disciplina che la fa passare dal
consumo al ringraziamento e dalla voracità alla comunione. Chi prova a
digiunare scopre quanto potente sia in lui l’istinto alla collera, al
cattivo umore, all’egoismo; può ritirarsi spaventato di fronte ai lati
oscuri e ignorati del proprio essere, ma può anche accettare di farvi
fronte e di porsi domande essenziali: “Chi sono io? Quali sono i miei
desideri? Cosa mi tocca in profondità? Cosa mi lascia insoddisfatto? E
cosa invece mi ridà pace?

[...]

Ho bisogno di purificare il cuore, di togliere i pesi che mi
impediscono o rallentano l’incontro con gli altri, che vorrei
riconoscere prima delle cose. Debbo avere le mani libere per stringere la mano dell’altro>>.

Queste sono le parole di Don Silvio Turazzi (missionari saveriani),
intervistato da L’Osservatore Romano qualche giorno fa.
Mi hanno colpito molto e mi hanno convinto una volta di più della
opportunità che un qualcosa o qualcuno che chiamiamo Dio ci ha dato.
E’ un momento molto difficile, più difficile di tanti momenti
difficili che persone come noi – proprio come noi! – stanno
attraversando da decenni.

Però abbiamo questa opportunità, questa grande opportunità di
conoscerci nel profondo.
E volgendoci verso noi stessi è come se ci sforzassimo di conoscere
loro, con ciò che vivono e ciò che provano. Togliendoci di dosso e
svuotandoci dai pesi, dalle nostre inutili e contorte architetture e
macchinazioni che ci sorreggono come manichini, solo in questo modo
possiamo conoscerci e conoscere l’altro.
Entrando in sim-patia con l’altro, nella “facoltà di partecipare ai
sentimenti dei nostri simili, ai loro piaceri e dispiaceri”, e come
nella “relazione che esiste fra le azioni o le affezioni di due o più
organi del corpo più o meno lontani, in modo che l’affezione di uno si
trasmette secondariamente agli altri”.

Questa è la “globalizzazione” che vorrei!

Domani digiunerò per la prima volta nella mia vita.


ahimsa


Intervista a Padre Silvio Turazzi

November 17, 2008

Nkunda il partigiano

Filed under: Uncategorized — AHimsa @ 12:27 pm
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E’ sempre più evidente lo sforzo occidentale di erigere il generale ribelle Laurent Nkunda al ruolo di vittima, di unico e vero difensore della patria (congolese), del partigiano che combatte per difendere i poveri tutsi minacciati dai cattivissimi hutu delle FDLR armati fino ai denti e spalleggiati nientepopodimeno che dal FARDC, l’esercito regolare congolese.
Kabila non avrà un passato da santo, ma è stato eletto presidente democraticamente (per quello che possa valere la parola democrazia in paesi ex-colonie/ex-dittature).
Forte del suo mandato democratico Kabila ha agito e sta agendo come capo di una nazione sovrana, illudendosi che sia effettivamente così.
Così non è.
Kabila non può permettersi di firmare accordi miliardari con paesi neo-capitalcomunisti. Si è lasciato prendere troppo la mano giocando a fare il presidente democraticraticamente eletto, scordandosi per un attimo chi gli ha insegnato a giocare.

Laurent Nkunda è la risposta che gli animatori di questo gioco hanno mandato in risposta a Joseph Kabila Kabange; è con lui che deve trattare, con uno che è indagato dalla corte penale internazionale per crimini di guerra, con uno che arruola bambini soldato, che assalta villaggi e li mette a fuoco, con il pastore/psicologo vestito in smoking grigio che ha provocato questa nuova catastrofe umanitaria.
“Kabila, non fare il testardo, cosa pensi di fare incontrando gli amici del SADC?” sembrano dirgli.

Il problema non è Nkunda. Sono le FDLR. Nkunda è lì perchè ci sono le FDLR. Per proteggere i tutsi dalle FDLR. I genicidari. Ge-no-ci-dio. Mille-novecento-novanta-quattro. Rwan-da. Hu-tu. Nkunda è bene armato (oltre che ben vestito, nelle giungle del Masisi) , perchè non attacca le FDLR invece della popolazione inerme? Forse perchè non ha alcun interesse ad attaccarle? Però ha interesse che siano lì, e che “minaccino” la vita dei tutsi. Il Rwanda ha interesse ad essere minacciato dagli Interhamwe ed essere difeso dai Banyamulenge di Nkunda.
E cosa chiede il generale psicologo  ad Olusegun Obasanjo, ex presidente della Nigeria e mediatore dell’Onu? Chiede che le forze governative di Kabila disarmino le FDLR….e che ritirino tutti gli accordi firmati con la Cina…


ahimsa

November 16, 2008

I was just waiting for the day I would die so that it would end

Filed under: Uncategorized — AHimsa @ 11:51 am
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The numbers are huge. Even before this latest surge in fighting, aid agencies estimated that there were 3,000 child soldiers across eastern DR Congo.

Now that number is almost certainly far higher.

It is doubtful that children like 15-year-old John [not his real name] will ever recover from their experience at the hands of the rebels.

“I knew that some day I would be shot or die from a disease because there was no medication or treatment available. I didn’t like it at all. There was nothing I could do.

“I was just waiting for the day I would die so that it would end.”

Source and full article: http://news.bbc.co.uk/2/hi/africa/7724088.stm

Child Soldier Global Report: http://www.childsoldiersglobalreport.org/

November 12, 2008

La Cina e il conflitto nella RDC

Filed under: Uncategorized — AHimsa @ 5:18 pm
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Scontro tra l’Occidente e la Cina per il controllo delle risorse minerarie della Repubblica Democratica del Congo?

Nelle ultime settimane sento parlare nei media occidentali – aggiungerei, in modo fuorviante – del ruolo della Cina nel conflitto, come se fosse una delle “cause” del conflitto. In realtà è una delle sue “giustificazioni”.

Colette Braeckman lo spiega bene in questa intervista su RaiNews24.

“La RDC e la Cina hanno firmato importanti accordi per lo sfruttamento delle risorse minerarie in cambio di finanziamenti e infrastrutture.Gli occidentali, i governi le multinazionali si sono comportati in Congo come se si trattasse di una terra conquistata…lo ritenevano il loro territorio di caccia.

Il governo di Kinshasa, desideroso di svilupparsi più in fretta, e disporre di denaro liquido, ha firmato questo accordo con la Cina.

Quindi c’è una certa delusione in ambito occidentale…alcune multinazionali sentono minacciata la loro posizione.

Io penso che dietro l’azione dei ribelli ci siano dei finanzieri, e bisognerebbe indagare da quel lato…

La Cina sta già vendendo armi alle autorità congolesi…e c’è un rischio che possa decidere di intervenire militarmente per difendere i propri investimenti.”

La tempistica delle guerre in Congo non è mai casuale.

Penso che ci sia una volontà strategica che attua queste operazioni, e che riesce a trarre sempre a trarre profitto da una disattenzione della comunità internazionale…e anche stavolta il momento è stato ben scelto, non è affatto un caso, proprio quando il mondo non ha gli occhi voltati sull’Africa, e questo lascia il campo libero alle avventure dei “ribelli”…dietro questi eventi c’è un cervello, che pensa al calendario e alle tecniche….
Però forse questo cervello non riesce a prevedere tutto…

Colette Braeckman è una giornalista belga del giornale francofono Le soir, esperta di questioni dei paesi dell’Africa Centrale.

Il blog di Colette Braeckman: http://blogs.lesoir.be/colette-braeckman/

Extra-ordinary summit of the SADC

Filed under: Uncategorized — AHimsa @ 4:49 pm
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Southern African Development Community

Towards a common future
COMMUNIQUÉ

EXTRA-ORDINARY SUMMIT OF
THE SADC HEADS OF STATE AND GOVERNMENT
SANDTON, REPUBLIC OF SOUTH AFRICA

1.The Extra-Ordinary Summit of the SADC Heads of State and Government met in Sandton, Republic of South Africa on 9 November 2008. The Extra-Ordinary Summit met to review the latest Political and Security situation in the Region with particular reference to the current developments in the Democratic Republic of Congo and the Republic of Zimbabwe.

2.The Extra Ordinary Summit was chaired by H.E. Kgalema Motlanthe, President of the Republic of South Africa and the Chairperson of SADC.

3.The Extra-Ordinary Summit was attended by the following Heads of State and Government or their representatives:

DRC
H.E. President Joseph Kabila
Deputy Chairperson of SADC
Lesotho
Right Honourable Prime Minister Pakalitha Mosisili
Mozambique
H.E. President Armando Emilio Guebuza,
Deputy Chairperson of the Organ and Acting Chairperson of the Organ
Namibia
H.E. President Hifikepunye Pohamba
South Africa
H.E. President Kgalema Motlanthe
Chairperson of SADC
Zimbabwe
H.E. President Robert Gabriel Mugabe
Botswana
His Honour Vice President Lieutenant General Mompati S. Merafhe
Swaziland
Right Honourable Prime Minister Dr. Sibusiso Barnabas Dlamini
Angola
Honourable Assuncao A. De Sousa dos Anjos, Minister of Foreign Affairs.
United Republic of Tanzania
Honourable Bernard K. Membe, Minister of Foreign Affairs and International Cooperation
Seychelles
Honourable Patrick Pillay, Minister of Foreign Affairs
Zambia
Honourable Kabinga J. Pande, Minister of Foreign Affairs
Malawi
H.E Agrina Mussa, High Commissioner to the Republic of South Africa
Mauritius
H.E. Mahomed Ismael Dossa, High Commissioner to the Republic of South Africa
Madagascar
H.E. Bary Rafatrolaza, Consul General of Madagascar in Cape Town, Republic of South Africa

4.The meeting was also attended by His Excellency Thabo Mbeki, Former President of the Republic of South Africa and Facilitator on the Zimbabwe Political Dialogue, Leaders of MDC Formations, Right Honourable Morgan Tsvangirai, Prime Minister Designate and 

5.Honourable Professor Arthur Mutambara, Deputy Prime Minister Designate of the Republic of Zimbabwe, and the Executive Secretary of SADC, Dr. Tomaz Augusto Salomão.

6.In his opening remarks, His Excellency President Kgalema Motlanthe of the Republic of South Africa and the Chairperson of SADC welcomed all delegates to the meeting and re-affirmed SADC’s commitment in supporting peace and stability in the Region, in particular, DRC and Zimbabwe.

7.The Extra Ordinary Summit considered and endorsed the Joint Statement of Heads of State of the Great Lakes Region Summit of 7 November 2008 on the situation in DRC, in particular the following:

i.immediate ceasefire by all the armed men and militia in North Kivu;

ii.establishment of humanitarian corridors throughout the area to ensure immediate address of the humanitarian crisis and tragedy;

iii.immediate implementation of Nairobi Communiqué, Goma Agreement and all the relevant agreements and protocols to ensure sustainable peace and durable political stability;

iv.the Summit of the Great Lakes Region called on the UN Secretary General to strengthen the mandate of the peacekeeping forces in DRC and provide adequate resources and be able to address the volatile situation;

v.the Great Lakes Region would not stand by and witness incessant and destructive acts of violence by any armed groups against innocent people of DRC; if and when necessary the Great Lakes Region will send peacemaking forces into the Kivu Province of the DRC;

vi.the Summit of the Great Lakes Region called on the UN and all humanitarian agencies that have shown great support for the victims of military violence to continue to sustain and increase their support until human tragedy is stopped.

7.The Extra Ordinary Summit noted that:

i.the security situation in the DRC is affecting peace and stability in the SADC and the Great Lakes Regions;

ii.the security and humanitarian situation is deteriorating in the Eastern part of the Democratic Republic of Congo;

iii.many agreements entered into regarding peace and security in the Great Lakes Region were not implemented because of the intransigence of Laurent Nkunda;

iv.DRC Armed Forces need to be assisted in order to protect the territorial integrity and sovereignty of the country;

8.In view of the above issues, the Extra Ordinary Summit resolved that:

i.the SADC Team of Military Experts be deployed immediately to assess the situation in the Eastern DRC;

ii.SADC should immediately provide assistance to the Armed Forces of the DRC;

iii.the SADC Military Advisory Team be deployed immediately to advise the Command of FARDC on matters which will be agreed by the Government of the DRC;

iv.the SADC would not standby and witness incessant and destructive acts of violence by any armed groups against innocent people of DRC, if and when necessary SADC will, within the Nairobi framework, send peace peacekeeping force into Kivu Province of the DRC;

v.the SADC Military Monitoring Commission be dispatched to the DRC immediately to monitor the border between DRC, Burundi, Rwanda and Uganda;

vi.

vii.the SADC Troika of the Organ on Politics, Defence and Security Cooperation meet with the Troika of the Great Lakes Region expeditiously to avoid overlaps and map a joint way forward;

viii.the Teams established by the Double Troika of Defence Sub Committee should implement their mandate of providing technical assistance in the DRC as a matter of urgency; and

ix.the deployed Teams should report to SADC via the Organ Troika.

9.The Extra Ordinary Summit decided to have a SADC representative in the mediation mechanism established by the Great Lakes Region for the DRC to be based in Nairobi, Kenya, with immediate effect.

10.The Extra Ordinary Summit considered the political and security situation in Zimbabwe and observed that no government has been formed subsequent to the holding of the elections and the signing of the Global Political Agreement. As a result, the country is unable to effectively address the challenges facing the people of Zimbabwe.

11.In view of the above, Summit decided that:

i.the Inclusive Government be formed forthwith in Zimbabwe;

ii.the Ministry of Home Affairs be co-managed between the ZANU-PF and MDC-T;

iii.the efficacy of the arrangement referred to in paragraph 2 above, be reviewed after six (6) months by the Parties with the assistance of the guarantors, SADC, AU and the Facilitator.

iv.to give effect to these decisions and the provisions of the Global Political Agreement, the Parties must, without any further delay, introduce the Constitution of Zimbabwe Amendment Number 19.

12.The Extra-Ordinary Summit appreciated the efforts of His Excellency Thabo Mbeki, Former President of the Republic of South Africa and the Facilitator of the Political Dialogue on Zimbabwe in finding an amicable solution to challenges facing the Republic of Zimbabwe and encouraged him to continue with his mediation efforts.

13.The Extra-Ordinary Summit will continuously remain seized with the ongoing political situation in the Democratic Republic of Congo and the Republic of Zimbabwe.

14.The Extra-Ordinary Summit congratulated the Republic of Zambia for the professionally managed credible presidential by-elections held on 30 October 2008 and wished H.E. Rupiah Banda, President of the Republic of Zambia well in his new role as Head of State.

15.His Excellency President Kgalema Motlanthe officially closed the Extra-Ordinary Summit.

Sandton, Republic of South Africa
09 November 2008

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