μέτοικος

July 4, 2009

Lasciateci crescere qui!

Guardate il video: http://www.youtube.com/user/laissezlesgrandirici

Firmate la petizione nazionale http://www.educationsansfrontieres.org

Come è nato questo film e questo appello

Collettivo dei cineasti per gli “immigrati irregolari”
Professionisti del cinema et dell ‘audiovisivo in sostegno al Réseau Education Sans Frontières e a tutti gli ” irregolari” di Francia

Nelle scuole, nei collegi e nei licei, un forte movimento di solidarietà sostiene i figli degli extracomunitari non regolarizzati minacciati di espulsione.
Questo movimento è essenziale alla società francese: i bambini delle scuole sono i figli di questo paese, sono i figli della Repubblica.

Sia a livello individuale che attraverso delle associazioni, dei cineasti si sono fatti carico delle famiglie in difficoltà e in pericolo patrocinandole e proteggendole.

Fin dall’inizio ci è sembrato naturale fare un film collettivo.

Per realizzare questo film, ci siamo rivolti alla RETE EDUCAZIONE SENZA FRONTIERE (RESF) e agli insegnanti, che ci hanno presentato alcuni dei loro allievi, figli dei cosidetti “irregolari”.

Con l’accordo dei loro genitori, abbiamo messo in piedi con i bambini dei laboratori di scrittura.
I bambini hanno raccontato le loro situazioni e confrontato le loro esperienze.
Da questi scambi è nato un testo e da questo testo è nato un film, il loro film!
Una forma semplice per trasmettere la loro parola e la loro storia. Una storia fatta di paura e sofferenza. I bambini hanno partecipato a questa esperienza con tutta la loro passione e la loro speranza.

Speranza di veder finire l’arbitrario che fa di loro solo e sempre dei figli di “irregolari”, dei figli di “respinti”.
Speranza di vivere senza la paura quotidiana di essere espulsi.
Passione d’imparare e di crescere in un paese che è loro come è nostro.

Questi bambini devono vivere fra di noi.

Oggi è urgente affermare:

LASCIATELI CRESCERE QUI!

Padre Alex Zanotelli sul DECRETO INSICUREZZA

Napoli, 2 luglio 2009
PACCHETTO SICUREZZA: ABBIAMO SOLO DA VERGOGNARCI


Il Senato ha approvato oggi il cosiddetto Pacchetto Sicurezza del ministro degli interni Maroni.
Mi vergogno di essere italiano e di essere cristiano. Non avrei mai pensato che un paese come l’Italia avrebbe potuto varare una legge così razzista e xenofoba. Noi che siamo vissuti per secoli emigrando per cercare un tozzo di pane (sono 60 milioni gli italiani che vivono all’estero!), ora ripetiamo sugli immigrati lo stesso trattamento, anzi peggiorandolo, che noi italiani abbiamo subito un po’ ovunque nel mondo.
Questa legge è stata votata sull’onda lunga di un razzismo e una xenofobia crescente di cui la Lega è la migliore espressione.
Il cuore della legge è che il clandestino è ora un criminale. Vorrei ricordare che criminali non sono gli immigrati clandestini ma quelle strutture economico-finanziarie che obbligano le persone a emigrare. Papa Giovanni 23° nella Pacem in Terris ci ricorda che emigrare è un diritto.
Fra le altre cose la legge prevede la tassa sul permesso di soggiorno (i nostri immigrati non sono già tartassati abbastanza?), le ronde, il permesso di soggiorno a punti, norme restrittive sui ricongiungimenti familiari e matrimoni misti, il carcere fino a 4 anni per gli irregolari che non rispettano l’ordine di espulsione ed infine la proibizione per una donna clandestina che partorisce in ospedale di riconoscere il proprio figlio o di iscriverlo all’anagrafe.
Questa è una legislazione da apartheid, che viene da lontano: passando per la legge Turco-Napolitano fino alla non costituzionale Bossi-Fini. Tutto questo è il risultato di un mondo politico di destra e di sinistra che ha messo alla gogna lavavetri, ambulanti, rom e mendicanti. Questa è una cultura razzista che ci sta portando nel baratro dell’esclusione e dell’emarginazione.
“Questo rischia di svuotare dall’interno le garanzie costituzionali erette 60 anni fa – così hanno scritto nel loro appello gli antropologi italiani – contro il ritorno di un fascismo che rivelò se stesso nelle leggi razziali”. Vorrei far notare che la nostra Costituzione è stata scritta in buona parte da esuli politici, rientrati in patria dopo l’esilio a causa del fascismo. Per ben due volte la costituzione italiana parla di diritto d’asilo, che il parlamento non ha mai trasformato in legge.
E non solo mi vergogno di essere italiano, ma mi vergogno anche di essere cristiano: questa legge è la negazione di verità fondamentali della Buona Novella di Gesù di Nazareth. Chiedo alla Chiesa Italiana il coraggio di denunciare senza mezzi termini una legge che fa a pugni con i fondamenti della fede cristiana.
Penso che come cristiani dobbiamo avere il coraggio della disobbedienza civile. È l’invito che aveva fatto il cardinale R. Mahoney di Los Angeles (California), quando nel 2006 si dibatteva negli USA una legge analoga dove si affermava che il clandestino è un criminale. Nell’omelia del Mercoledì delle ceneri nella sua cattedrale, il cardinale di Los Angeles ha detto che, se quella legge fosse stata approvata, avrebbe chiesto ai suoi preti e a tutto il personale diocesano la disobbedienza civile. Penso che i vescovi italiani dovrebbero fare oggi altrettanto.
Davanti a questa legge mi vergogno anche come missionario: sono stato ospite dei popoli d’Africa per oltre 20 anni, popoli che oggi noi respingiamo, indifferenti alle loro situazioni d’ingiustizia e d’impoverimento.
Noi italiani tutti dovremmo ricordare quella Parola che Dio rivolse a Israele: “Non molesterai il forestiero né l’opprimerai, perché voi siete stati forestieri in terra d’Egitto” (Esodo 22,20).

Alex Zanotelli

February 17, 2009

COME TI CUCINO IN TV LA NOTIZIA DI UN REATO

di Paola Lanzarini 17.02.2009


I crimini diventano notizia. Ma i media, in particolare la tv, hanno ampio spazio per enfatizzare questi fatti. Lo hanno usato abbondantemente nell’ultima campagna elettorale. Influenzando in maniera pesante la percezione che i cittadini hanno del problema della sicurezza. Lo mostrano con chiarezza tre grafici tratti da una indagine curata da Ilvo Diamanti, promossa dalla Fondazione Unipolis in collaborazione con Demos e l’Osservatorio di Pavia.

“(…) l’insicurezza costituisce un tema particolarmente attraente per i media, e particolarmente utile per la politica. Dal punto di vista politico ed elettorale, avvantaggia soprattutto la destra. Dal punto di vista della comunicazione mediatica, fa audience, per cui incontra facilmente l’attenzione dei media. Trova molto sensibile e reattiva soprattutto la tivù commerciale”. Ilvo Diamanti Leggi tutto:

Leggi tutto: http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000952.html

Documento:La percezione della sicurezza tra comunicazione e realtà

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