Dopo Report di stasera, dopo l’applauso alla Gabanelli di cui resterò orfano fino a Marzo 2009:
<<In futuro le persone preferiranno mangiare di meno piuttosto che usare meno l’automobile>>
dice il presidente della Pioneer Biofuels [1] proprio su Report di oggi.
(lo andasse a dire a quei miliardi di persone che patiscono ogni giorno la fame!)
Mio messaggio al suddetto presidente:
ora spegnerò questo computer, andrò in camera mia, aprirò il portafoglio, toglierò la mia patente B e la riporrò in un cassetto; inoltre stanotte rifletterò se domattina devo tagliare la patente in piccoli pezzi e buttarla nel cassonetto della raccolta differenziata per la plastica, o lasciarla nel cassetto per le emergenze estreme.
Mi sposterò di meno e con mezzi pubblici o bicicletta.
Lo farò perchè riconosco il valore del futuro, della vita di questo pianeta e di tutta la sua flora e la sua fauna, dei nostri figli e dei figli dei nostri figli che la abiteranno un domani.
<<Investire sulla salute e non sulla malattia>>.
In questa frase è racchiusa una rivoluzione copernicana.
Pensateci.
<<Il 40% dei pazienti ospedalieri in Europa sono malnutriti>>.
Questa è sconvolgente!
Ma i malnutriti non stanno solo nei documentari sull’Africa o nelle pubblicità delle ONG che operano in quelle terre disperate?
Prima creiamo le condizioni per ammalarci di tumore, spesso soltanto perchè abbiamo preferito prediligere la “competitività” dei prodotti e dei loro prezzi, il “risparmio del consumatore”, o il profitto dell’oligopolio (di cui ignoriamo beatamente l’esistenza….tutto a loro vantaggio); poi spendiamo buona parte del Pil per la sanità, per curarci da malattie assurde, malattie da “primo mondo”.
Filiera corta.
GAS – Gruppi di acquisto solidale.
Agricoltura Biologica.
Perchè dovremmo aspettare?
[1] AGROCOMBUSTIBILI e non Biocombustibili o Biofuels. Non c’è niente di “Bio” nel bruciare cibo e alimenti – che dovrebbero servire SOLO per mangiare e nutrire gli esseri viventi – per far muovere pistoni e motori e ruote e scatole di latta.