L’ora di religione è una (ennesima) tassa fondamentale per il Vaticano. Lo Stato è laico. La scuola pubblica DOVREBBE essere laica e dare voce in capitolo a tutta la c.d. “cultura” italiana e non solo quella cristiano-cattolica, che ne rappresenta una parte neanche più maggioritaria.
L’ora di religione imposta nella scuola pubblica è una violazione della libertà di culto (che comprende anche la libertà di non avere un culto). Dovrebbe altresì essere sostituita da più storiche “bieco-illuministiche” materie come storia delle religioni, che favorirebbe una conoscenza e un dialogo tra culture diverse che oggi e sempre più convivono tra i banchi di tutte le scuole italiane.
Monsignor Diego Coletti critica la decisione del Tribunale amministrativo
“Alimenta diffidenza verso magistrati. Motivazioni da bieco illuminismo”
I vescovi attaccano il Tar del Lazio
“L’ora di religione è fondamentale”
“Non spetta alla chiesa fare ricorso ma è compito del ministero”

