“Come si può descrivere la schiavitù? Forse nessuno può farlo se non l’ha vissuta. Nell’edizione del 1932 di un diffusissimo libro di testo di due storici liberal del Nord si leggeva che la schiavitù aveva forse rappresentato <<la necessaria transizione alla civilità>> dei neri. Economisti e cliometristi (ovvero esperti di statistica storica) hanno tentato di valutare la schiavitù calcolando quanto denaro si spendeva per il sostentamento e l’assistenza sanitaria degli schiavi. Ma questo può rendere conto della realtà della schiavitù per gli esseri umani che la subivano? Le condizioni della schiavitù sono forse più importanti del fatto stesso che esistesse la schiavitù?”
tratto da “Storia del popolo americano” di Howard Zinn
“Pertanto anche le varie leggi e i vari codici di comportamento riflettevano l’anomalia caratteristica dell’istituzione: da un lato gli schiavi erano considerati dei beni mobili, che potevano quindi essere venduti o comprati, donati o ricevuti in eredità, ipotecati o affittati; dall’altro lato non si poteva negare la loro essenza umana se si ammetteva che fossero capaci di ribellarsi, di fuggire, di commettere gravi crimini e che li si dovesse punire per questi fatti”.
tratto da “Storia degli Stati Uniti D’America” di Maldwyn A. Jones

