μέτοικος

February 6, 2009

IMMIGRAZIONE : I MISSIONARI BOCCIANO LA NORMA DEL GOVERNO

“Una ferita ai diritti delle persone immigrate e un pericolo per la salute degli stessi immigrati e dei cittadini tutti. Così giudichiamo la revoca della legge che impediva ai medici di denunciare gli immigrati clandestini che si rivolgono per cure alle strutture sanitarie e perciò esprimiamo la nostra indignazione”: è questo il commento con cui i missionari italiani “bocciano” senza appello la norma del governo approvata ieri al Senato. In una nota, intitolata “Prima malati che clandestini”, diffusa in serata dalla Federazione Stampa Missionari Italiana (Fesmi) e firmata dalla Commissione Giustizia e Pace della Conferenza degli Istituti Missionari Italiani si legge ancora: “La decisione adottata dal governo (che va ad aggiungersi a quella di rendere la clandestinità un “crimine”) costituisce un fatto grave, per di più in un momento delicato come l’attuale in cui al legislatore sono chiesti saggezza, equilibrio e lungimiranza. L’esigenza legittima di garantire l’ordine pubblico e la sicurezza non può mai far sì che siano calpestati i diritti delle persone. Una scelta di questo tipo non fa che aggravare un clima già pesante, che vede gli immigrati più vulnerabili che mai e tende a esasperare le contrapposizioni, invece di favorire l’integrazione”. Secondo i missionari, “il provvedimento in questione, inoltre, si rivela miope in quanto a tutela della salute pubblica, dal momento che scoraggia di fatto gli immigrati che necessitano di cure e non hanno i documenti in regola, allontanandoli da ospedali e ambulatori. Il rischio che si diffondano malattie e che, contemporaneamente, si alimenti un mercato della salute parallelo è tutt’altro che teorico”. Nella nota i missionari italiani “condannano con forza l’operato del governo” e auspicano che la norma in questione sia ritirata al più presto, chiedendo “soprattutto che cambi l’approccio culturale a una questione come l’immigrazione”. “Noi, che in Africa, Asia e America Latina siamo stati immigrati, abbiamo ricevuto calore e accoglienza e abbiamo sperimentato la possibilità concreta di reciproco rispetto e condivisione di valori, tradizioni e ricchezze spirituali al di là di differenze etniche, culturali e religiose. Un popolo e uno Stato che si riconoscono nei valori della Costituzione non possono rinunciare ad avvicinare l’immigrato – regolare e clandestino – innanzitutto come una persona, con diritti e doveri. In caso contrario, stiamo scivolando a grandi passi verso la barbarie” scrivono in conclusione i missionari.[MZ]

Source: www.misna.org

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