μέτοικος

October 26, 2008

Guerra alla mediocrazia

Filed under: Uncategorized — AHimsa @ 1:21 pm
Tags:

“Possiamo chiamarli mediocri ma sono i padroni del mondo”.

Scaricate la puntata di Melog 2.0, con Gianluca Nicoletti (Radio 24), del 22 Ottobre 2008: http://www.radio24.it/radio24_audio/081022-melog.mp3

I cari mediocri il nostro Nicoletti chiama “diversamente eccellenti”, “tanto non capirebbero la differenza…”.

“Perchè soltanto persone mediocri hanno successo?”

Antonello Caporale, giornalista di Repubblica, ha scritto il libro “Mediocri. I potenti dell’Italia immobile” :
“Il potere della mediocrità misura esattamente la distanza che separa il talento dal successo.”

La formula matematica della mediocrità secondo Caporale:

<<Prob (Tt = St) = (1-Mt)k
Definiamo un indice della distanza che separa il talento di un individuo (T) dal suo effettivo successo in ambito lavorativo e sociale (S). La differenza assoluta tra questi due termini rappresenta il grado di inefficienza nell’ allocazione del talento di un individuo. Traducendo queste considerazioni in termini probabilistici, in una società ideale la probabilità che T=S è pari a uno. Quanto più bassa è tale probabilità, tanto più inefficiente sarà la società. La variabile M rappresenta la proporzione di mediocri sul totale degli individui, k >1 è un parametro costante nel tempo, e il pedice t è un generico indice temporale.>>

“E’ come Lehman Brothers crea i titoli tossici…Io ti mando dalla De Filippi,ti faccio vedere, ti rifaccio rivedere e poi ti faccio vestire con una maglietta…chiamiamola “Partito Preso”…e metto per iscritto Partito Preso…questa maglietta tu la vedi e la rivedi…io poi nelle pubblicità che sò che la signora legge scrivo: <<La maglietta “Partito Preso” la indossa Francesca, ogni pomeriggio<<…Io dal nulla creo un bond, un titolo, la valletta la creo in televisione…”

Il mediocre “sa stare in fila” e sa “non fare”.

<<Ogni anno migliaia di giovani promesse della ricerca prendono il largo. Non partono, fuggono. L’ esodo del know how rende l’ esatto polso del declino: coloro che col talento potrebbero fornire i mezzi culturali per superare la crisi, sono inspiegabilmente esiliati. Gli studiosi lo definiscono brain drain. è la migrazione di persone altamente qualificate che, formatesi in un Paese, si trasferiscono e lavorano in un altro. I precari bocciati in Italia, all’ estero, come per magia, si trasformano in professori associati. Senza capelli bianchi, poco più che trentenni. In Italia su 18.651 solo nove sono gli ordinari che hanno meno di trentacinque anni: lo 0,05%! Il Censis traccia le rotte dei migranti del sapere. Secondo le stime del Rapporto 2007 più di 11 mila e 700 laureati hanno trovato lavoro all’ estero dopo un anno. Ben 13.368 italiani qualificati si sono trasferiti negli Stati Uniti: 6.179 sono specializzati ai massimi livelli>>

<<Ho avuto la fortuna di imbattermi in ragazzi il cui talento, provato da un curriculum già eccellente, è stato catalogato, riunito ed esposto sul web. Hanno cioè deciso di legare la storia di ciascuno e provare, con la medesima tecnica che conduce i mediocri al potere, a realizzare una linea di resistenza. Tecnicamente è una lobby: si chiama RENA, rete per l’ eccellenza nazionale (www.progetto-rena.it). Conoscersi e riconoscersi, difendersi, aiutarsi. Lottare per promuovere un’ idea, quella del merito, al servizio del Paese, perché anche i migliori possano trovare in Italia il riconoscimento che spesso tocca soltanto ai mediocri. Da Mumbai e da New York, da Stavanger, Bologna o Bruxelles. Le lettere che mi sono giunte aiutano a capire le difficoltà, conoscere gli sforzi e apprezzare la quantità di ingiustizie subìte. L’ Italia raccolta in queste pagine è piena di affari e di sogni, di schiene piegate e di schiene dritte, di quelli che resistono e ancora ci provano.>>


AHimsa

I brani virgolettati sono tratti da un articolo su Repubblica, dal titolo “LA formula matematica della mediocrità”: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/10/18/la-formula-matematica-della-mediocrita.html

Blog at WordPress.com.