μέτοικος

October 27, 2008

Perchè?

Filed under: Uncategorized — AHimsa @ 12:37 pm
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Perchè la lampada si spense?
La coprii col mantello
per ripararla dal vento,
ecco perchè la lampada si spense.

Perchè il fiore appassì?
Con ansioso amore
me lo strinsi al petto,
ecco perchè il fiore appassì.

Perchè il ruscello inaridì?
Lo sbarrai con una diga
per averlo solo per me,
ecco perchè il ruscello inaridì.

Perchè la corda dell’arpa si spezzò?
Tentai di trarne una nota
al di là delle sue possibilità,
ecco perchè la corda si spezzò.

Rabindranath Tagore – tratto da “Il Giardiniere”

ps: “Perchè” non è il titolo di questa poesia, che nella raccolta è enumerata come “LII”.

October 26, 2008

Guerra alla mediocrazia

Filed under: Uncategorized — AHimsa @ 1:21 pm
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“Possiamo chiamarli mediocri ma sono i padroni del mondo”.

Scaricate la puntata di Melog 2.0, con Gianluca Nicoletti (Radio 24), del 22 Ottobre 2008: http://www.radio24.it/radio24_audio/081022-melog.mp3

I cari mediocri il nostro Nicoletti chiama “diversamente eccellenti”, “tanto non capirebbero la differenza…”.

“Perchè soltanto persone mediocri hanno successo?”

Antonello Caporale, giornalista di Repubblica, ha scritto il libro “Mediocri. I potenti dell’Italia immobile” :
“Il potere della mediocrità misura esattamente la distanza che separa il talento dal successo.”

La formula matematica della mediocrità secondo Caporale:

<<Prob (Tt = St) = (1-Mt)k
Definiamo un indice della distanza che separa il talento di un individuo (T) dal suo effettivo successo in ambito lavorativo e sociale (S). La differenza assoluta tra questi due termini rappresenta il grado di inefficienza nell’ allocazione del talento di un individuo. Traducendo queste considerazioni in termini probabilistici, in una società ideale la probabilità che T=S è pari a uno. Quanto più bassa è tale probabilità, tanto più inefficiente sarà la società. La variabile M rappresenta la proporzione di mediocri sul totale degli individui, k >1 è un parametro costante nel tempo, e il pedice t è un generico indice temporale.>>

“E’ come Lehman Brothers crea i titoli tossici…Io ti mando dalla De Filippi,ti faccio vedere, ti rifaccio rivedere e poi ti faccio vestire con una maglietta…chiamiamola “Partito Preso”…e metto per iscritto Partito Preso…questa maglietta tu la vedi e la rivedi…io poi nelle pubblicità che sò che la signora legge scrivo: <<La maglietta “Partito Preso” la indossa Francesca, ogni pomeriggio<<…Io dal nulla creo un bond, un titolo, la valletta la creo in televisione…”

Il mediocre “sa stare in fila” e sa “non fare”.

<<Ogni anno migliaia di giovani promesse della ricerca prendono il largo. Non partono, fuggono. L’ esodo del know how rende l’ esatto polso del declino: coloro che col talento potrebbero fornire i mezzi culturali per superare la crisi, sono inspiegabilmente esiliati. Gli studiosi lo definiscono brain drain. è la migrazione di persone altamente qualificate che, formatesi in un Paese, si trasferiscono e lavorano in un altro. I precari bocciati in Italia, all’ estero, come per magia, si trasformano in professori associati. Senza capelli bianchi, poco più che trentenni. In Italia su 18.651 solo nove sono gli ordinari che hanno meno di trentacinque anni: lo 0,05%! Il Censis traccia le rotte dei migranti del sapere. Secondo le stime del Rapporto 2007 più di 11 mila e 700 laureati hanno trovato lavoro all’ estero dopo un anno. Ben 13.368 italiani qualificati si sono trasferiti negli Stati Uniti: 6.179 sono specializzati ai massimi livelli>>

<<Ho avuto la fortuna di imbattermi in ragazzi il cui talento, provato da un curriculum già eccellente, è stato catalogato, riunito ed esposto sul web. Hanno cioè deciso di legare la storia di ciascuno e provare, con la medesima tecnica che conduce i mediocri al potere, a realizzare una linea di resistenza. Tecnicamente è una lobby: si chiama RENA, rete per l’ eccellenza nazionale (www.progetto-rena.it). Conoscersi e riconoscersi, difendersi, aiutarsi. Lottare per promuovere un’ idea, quella del merito, al servizio del Paese, perché anche i migliori possano trovare in Italia il riconoscimento che spesso tocca soltanto ai mediocri. Da Mumbai e da New York, da Stavanger, Bologna o Bruxelles. Le lettere che mi sono giunte aiutano a capire le difficoltà, conoscere gli sforzi e apprezzare la quantità di ingiustizie subìte. L’ Italia raccolta in queste pagine è piena di affari e di sogni, di schiene piegate e di schiene dritte, di quelli che resistono e ancora ci provano.>>


AHimsa

I brani virgolettati sono tratti da un articolo su Repubblica, dal titolo “LA formula matematica della mediocrità”: http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/10/18/la-formula-matematica-della-mediocrita.html

October 25, 2008

Preuves de la Présence de l’armée rwandaise au Congo

Filed under: Uncategorized — AHimsa @ 5:57 pm
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Beni-Lubero online, 11-10-2008
http://www.benilubero.com/

L’armée rwandaise est belle et bien au Nord-Kivu et elle a laissé des plumes à Rumangabo comme on peut le voir sur les photos ci-dessous émanant du commandant des Fardc au Nord-Kivu.

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L’attaque de Rumangabo de ce mois d’octobre 2008 est la réplique de celle de Mushaki en novembre 2008. Elle s’est passée au vu et au su de la Monuc qui n’offre ses bons offices qu’après le fait accompli de défaite pour les Fardc.

Le message de la Monuc aux congolais est clair: sans moi, vous ne pouvez rien faire! Mais comme prendre le Nord-Kivu militairement serait mal vu sous certains cieux, la Monuc espère que Nkunda peut prendre le Nord-Kivu par un accord bidon, une table ronde, etc… pour lui donner une certaine légitimité. Plus cet accord tarde à venir, plus les alliés de Nkunda s’impatientent. Ces derniers étaient en reunion à Gisenyi au Rwanda le jeudi 9 octobre 2008. D’après nos sources de Gisenyi, l’assaut sur Goma se ferait en meme temps que celui Bukavu, Uvira, et Bunia… A suivre!

D’après les sources militaires du Nord-Kivu, l’attaque contre les positions de l’armée à Rumangabo a été menée par un bataillon du CNDP appuyé par des militaires de l’armée rwandaise. “Face à la supériorité numérique des assaillants composés d’Erythréens, des Somaliens, des Ougandais et des Ethiopiens, voire des Ouest Africains), les FARDC ont été contraintes à se retirer du camp”, a expliqué à l’AFP un responsable militaire engagé dans les opérations au Nord-Kivu.

Avec ces preuves, la R.D. Congo doit déployer son armée à la frontière avec le Rwanda et l’Ouganda. La population congolaise est déjà sensibilisée a la cause nationale et elle l’a démontre pendant les élections de 2006 et a la table ronde de Goma. Le temps des tables rondes est révolu. Le peuple congolais a déjà bien joué son rôle pour la pacification du pays. C’est plutôt le gouvernement qui n’a jamais bien joué son rôle de gouverner, de sécuriser les congolais et leurs biens, d’organiser la guerre contre le Rwanda et l’Ouganda. Les congolais attendent voir entrer en action l’armée nationale et les élus congolais investis du pouvoir de gouverner et de défendre la souveraineté et l’intégrité territoriale de la R.D. Congo. Quand l’intégrité territoriale d’un pays est violée, les responsables du pays victime ne vont pas d’abord pleurnicher à l’ONU mais organisent immédiatement la défense de leur territoire et la sécurisation de leurs citoyens. Aucun pays du monde qui se respecte ne va d’abord à l’ONU pour se défendre. C’est le cas des USA après les attaques terroristes sur le World Trade Center. La Russie après les attaques de la Géorgie sur l’Ossétie du Sud, etc. Pourquoi la R.D. Congo se donne-t-il la peine de respecter une institution que les autres pays du monde ne respectent plus ?

Devant la nième flagrance de la présence de l’armée rwandaise en R.D. Congo, le peuple congolais attend ce qui suit du gouvernement congolais
Primo :D éclarer la guerre au Rwanda et déployer l’armée nationale au Kivu et en Ituri qui doivent être déclarés zones opérationnelles.

Secundo :Exiger le départ de la Monuc de la R.D. Congo et la remplacer avec une force dissuasive composée des troupes des pays amis a la R.D.Congo.

Tertio : Profiter du remaniement du gouvernement pour nettoyer l’armée nationale, la police nationale ainsi que toutes les écuries de Kinshasa de rwandais qui financent Nkunda avec l’argent des contribuables congolais et qui affaiblissent de l’intérieur les institutions nationales congolaises.

Quarto :Nettoyer le Kivu des rebelles de Nkunda et des troupes rwandaises, ramener les deux millions des déplacés dans leurs villages, assurer la securité des personnes et de leurs biens sur toute l’étendue du territoire national, etc. Le gouvernement de Kinshasa n’a plus d’autre choix que d’agir. Devant la flagrance des faits, l’inaction de Kinshasa serait un signe tangible de complicité avec les ennemis de la R.D. Congo.

Beni-Lubero Online
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Texte distribué par:

Mwalimu Kadari M. Mwene-Kabyana, Ph.D.
2311 rue Centre
Montréal (Québec)
Canada
Tél. (514) 937-2362
Fax (514) 937-9693

Ca(u)saNostra

Filed under: Uncategorized — AHimsa @ 5:28 pm
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Noi

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Loro

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Nostra Identità

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Nostra Storia

Nostre Tradizioni

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L’aggettivo possessivo lo hanno imparato bene….quelli di Lega Nord.

Quindi non c’è nessuna differenza tra immigrazione “bianca”, anglosassone, europea nel Nord America e l’immigrazione che interessa l’Italia oggi? Una tale semplificazione (degna – forse – di un ministro della semplificazione…), una tale ca**ata, una tale grossolana banalità viene dal partito che ha ottenuto l’8.3% alle ultime elezioni, dal partito che dice di rappresentare l’italianità (o meglio, padanità) pura, il nord ricco e produttivo, il motore economico dell’Italia (sicuramente non il motore culturale, al massimo la ruota).
Con manifesti di questo tipo danno prova del loro spessore culturale.

Qualche cenno storico potrebbe rinfrescare loro la memoria:

<<Infinite testimonianze [...] confermano che i nativi hanno un  temperamento mite e pacifico [...]. Ma la nostra opera è stata esasperare, devastare, uccidere, dilaniare e distruggere; non sorprende, allora, che di tanto in tanto tentassero di uccidere uno di noi [...]. L’Ammiraglio, certo, fu cieco come quelli che sono venuto dopo di lui e tanto ansioso di compiacere il Re che commise crimini irreparabili contro gli indiani.

I mariti e le mogli [usati come manodopera nelle piantagioni e nelle miniere] si riunivano solo una volta ogni otto o dieci mesi e quando si incontravano erano entrambi così esausti e sconfortati [...] che cessavano di procreare. Quanto ai neonati, morivano presto, perchè le madri, stremate e affamate, non avevano latte e per questa ragione, mentre ero a Cuba, morirono settemila bambini in tre mesi. Alcune madri giungevano ad affogare i propri neonati per pura disperazione [...]. Perciò i mariti morivano nelle miniere, le mogli morivano sul lavoro e i bambini morivano per mancanza di latte [...] e in breve tempo questa terra che era così grande, possente e fertile [...] fu spopolata [...]. I miei occhi hanno veduto questi atti così estranei alla natura umana e ora fremo mentre scrivo.>> [1]

Questi erano gli immigrati europei. Armati di fucili e cannoni, contro gente inerme, o armata di lance e archi. E chi erano i nativi?

<<Ho visto morire due generazioni della mia gente [...]. Conosco la differenza tra la pace e la guerra meglio di chiunque altro nel mio paese. Perchè vuoi prendere con la forza ciò che puoi avere tranquillamente per amore? Perchè vuoi distruggere noi che ti forniamo il cibo? Che cosa puoi ottenere facendo la guerra? Perchè sei geloso di noi? Siamo disarmati e disposti a darti ciò che chiedi, se vieni da amico, e non siamo tanto ingenui da non sapere che è molto meglio mangiare carne buona, dormire comodamente, vivere tranquillamente con le mie mogli e i miei figli, ridere e fare festa con gli inglesi e commerciare con loro rame e le loro accette piuttosti che fuggire lontano da loro, giacere al freddo nei boschi, cibarmi di ghiande, radici e rifiuti simili ed essere cacciato, senza poter mangiare nè dormire.>> [1]

A questi nativi, che perivano sotto i colpi dei fucili, delle malattie importate dall’Europa – e malgrado tutto erano disposti a trattare, a trovare compromessi – il colono, l’invasore europeo offrì la parte peggiore di sè, uccidendolo con ogni tipo d’inganno: ad esempio manifestando gesti di amicizia, regalando coperte infette di vaiolo…

Quindi, miei cari amici di Lega Nord, la vostra cialtrona buffonata è di pessimo gusto; offende gravemente i popoli diversi dagli europei: gli indiani d’america (quasi estinti) e quelli che emigrano nei paesi occidentali per migliorare la loro vita, arrivando disarmati, sottoponendosi alle regole europee, non uccidendo e non rubando la terra o la casa agli europei ma acquistandola da loro, e lavorando per loro.
Poi ci sono i buoni e i meno buoni, come dappertutto.
Ma da qui ad arrivare a fare un parallelo tra gli indiani d’america e gli italiani….da pellerossa sarei inorridito nella tomba (o nella riserva).

Nella puntata di Annozero di giovedì 23, Michele Santoro auspicava la venuta di un messia come Obama in Italia. <<Quando nascerà un Obama in Italia???>>.
Roberto Cota, capogruppo della Lega, era presente in studio.
Sottovoce bisbigliò al microfono, ma lo si è sentito benissimo:

<<Tze….nelle riserve…>>.

AHimsa

I brani sono tratti da Storia del Popolo AMericano dal 1492 ad oggidi Howard Zinn.

October 24, 2008

Guns, Germs, and Steel: The Fates of Human Societies

Filed under: Uncategorized — AHimsa @ 10:21 pm
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Strolling in the library while Perusia is full of chocolate and shopping bags.
This book reach my hands, i read on the jacket and think to myself: this book is worth a reading.

“Jared Mason Diamond (born 10 September 1937) is an American evolutionary biologist, physiologist, biogeographer, lecturer, and nonfiction author. Diamond works as a professor of geography and physiology at UCLA.”

Guns, Germs, and Steel: The Fates of Human Societies (Italian title: Armi, acciaio e malattie – Breve storia degli ultimi tredicimila anni):
” But the book is not merely an account of the past; it attempts to explain why Eurasian civilizations, as a whole, have survived and conquered others, while attempting to refute the belief that Eurasian hegemony is due to any form of Eurasian intellectual, moral, or inherent genetic superiority. Diamond argues that: the gaps in power and technology between human societies originate in environmental differences amplified by various positive feedback loops; and that, if cultural or genetic differences have favored Eurasians (for example Chinese centralized government, or improved disease resistance among Eurasians), it is only so because of the influence of geography.

The book’s title is a reference to the means by which European nations conquered populations of other areas and maintained their dominance, often despite being vastly out-numbered – superior weapons provided immediate military superiority, and European diseases weakened the local populations and thus made it easier to maintain control over them. Hence the book attempts to explain, mainly by geographical factors, why Europeans had such superior military technology and why diseases to which Europeans were immune devastated conquered populations.”

source: Wikipedia

http://en.wikipedia.org/wiki/Guns,_Germs,_and_Steel
http://it.wikipedia.org/wiki/Armi,_acciaio_e_malattie
http://en.wikipedia.org/wiki/Jared_Diamond
http://it.wikipedia.org/wiki/Jared_Diamond

On the same subject, some works by an italian geneticist, Luigi Luca Cavalli Sforza:
http://en.wikipedia.org/wiki/Luigi_Luca_Cavalli-Sforza

Ora

Filed under: Uncategorized — AHimsa @ 9:48 pm
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This place, this time, these words, what is the aim?
The aim, if there are any, may be not to lose the habit to think, to discuss, to express.
But with less narcissism than before, less self-pride, less plume.

I love the music.
Lately i privilege the music that speaks to the souls, following the heart beat, the blink, the steps on the road (new roads?). There are sounds and rithm more close to the nature, the time and the space. Not necessarily classical.

In Italian “Ora” is “Now”, In this moment, At present,  and Hour, Unit of time, but also Wind, a Gentle breeze.
“Ora” is the second track from the album “Una mattina” (A morning) by Ludovico Einaudi, an italian pianist/composer.

I couldn’t find this track (orginal) on you tube.
So here for you another track from Einaudi.


AHimsa

Ludovico Einaudi – Oltremare Live

October 18, 2008

μέτοικος

Filed under: Uncategorized — AHimsa @ 3:07 pm
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Meta-oikos.
Meta (μετὰ) as with, after, among, in between, amid.
Oikos (οἶκος) as home, family.

Because this is the condition. Day by day, year after year.
Each day makes you feel different to others, and to yourself, consequently.
Each day adds a little more uncertainty to your life.
You never know if you’re inside or outside, if you’re a part of something or you’re alien to everything.
It’s a strange world. Everything has a boundary. Every thought is limited. Everyone is confined.
An italian modern minstrel said that “the thought, as the ocean / you cannot block it / you cannot fence it in“.
Each day you have to oppose your flexible identity to the ready-made suit, sewed up by the tailors of history – we can call it society -  and no way is allowed to run forward undressed.
Everyday you ask yourself where is my home?
Proudly you tell yourself everywhere is my home, but then you think back what if there is no home anywhere?
The border draws an in and an out, an inclusion and an exclusion. The color is a borderline. The color of your skin. The color of your passport. Your ID. Your banknote. The licence of your existence.

I moved my soul. I shifted here; a step out of a dream (my old web log, All is Dream), a step into realty, in the great river of life: a river to sink into, or swim, flow within, go across or navigate…


AHimsa


Picture (“w gli alieni“, “long live the aliens“) shot on may 11th 2007, near 17:40, from a bus, line 27, in Via San Vitale, Bologna (Italy).

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