Noi
Adattarsi
Nostra Cultura
Invasione
Ospiti
Nostre Regole
Lingua
Loro
Nostro territorio
Nostra Identità
Integrare
Nostra Storia
Nostre Tradizioni
Casa Nostra
L’aggettivo possessivo lo hanno imparato bene….quelli di Lega Nord.

Quindi non c’è nessuna differenza tra immigrazione “bianca”, anglosassone, europea nel Nord America e l’immigrazione che interessa l’Italia oggi? Una tale semplificazione (degna – forse – di un ministro della semplificazione…), una tale ca**ata, una tale grossolana banalità viene dal partito che ha ottenuto l’8.3% alle ultime elezioni, dal partito che dice di rappresentare l’italianità (o meglio, padanità) pura, il nord ricco e produttivo, il motore economico dell’Italia (sicuramente non il motore culturale, al massimo la ruota).
Con manifesti di questo tipo danno prova del loro spessore culturale.
Qualche cenno storico potrebbe rinfrescare loro la memoria:
<<Infinite testimonianze [...] confermano che i nativi hanno un temperamento mite e pacifico [...]. Ma la nostra opera è stata esasperare, devastare, uccidere, dilaniare e distruggere; non sorprende, allora, che di tanto in tanto tentassero di uccidere uno di noi [...]. L’Ammiraglio, certo, fu cieco come quelli che sono venuto dopo di lui e tanto ansioso di compiacere il Re che commise crimini irreparabili contro gli indiani.
I mariti e le mogli [usati come manodopera nelle piantagioni e nelle miniere] si riunivano solo una volta ogni otto o dieci mesi e quando si incontravano erano entrambi così esausti e sconfortati [...] che cessavano di procreare. Quanto ai neonati, morivano presto, perchè le madri, stremate e affamate, non avevano latte e per questa ragione, mentre ero a Cuba, morirono settemila bambini in tre mesi. Alcune madri giungevano ad affogare i propri neonati per pura disperazione [...]. Perciò i mariti morivano nelle miniere, le mogli morivano sul lavoro e i bambini morivano per mancanza di latte [...] e in breve tempo questa terra che era così grande, possente e fertile [...] fu spopolata [...]. I miei occhi hanno veduto questi atti così estranei alla natura umana e ora fremo mentre scrivo.>> [1]
Questi erano gli immigrati europei. Armati di fucili e cannoni, contro gente inerme, o armata di lance e archi. E chi erano i nativi?
<<Ho visto morire due generazioni della mia gente [...]. Conosco la differenza tra la pace e la guerra meglio di chiunque altro nel mio paese. Perchè vuoi prendere con la forza ciò che puoi avere tranquillamente per amore? Perchè vuoi distruggere noi che ti forniamo il cibo? Che cosa puoi ottenere facendo la guerra? Perchè sei geloso di noi? Siamo disarmati e disposti a darti ciò che chiedi, se vieni da amico, e non siamo tanto ingenui da non sapere che è molto meglio mangiare carne buona, dormire comodamente, vivere tranquillamente con le mie mogli e i miei figli, ridere e fare festa con gli inglesi e commerciare con loro rame e le loro accette piuttosti che fuggire lontano da loro, giacere al freddo nei boschi, cibarmi di ghiande, radici e rifiuti simili ed essere cacciato, senza poter mangiare nè dormire.>> [1]
A questi nativi, che perivano sotto i colpi dei fucili, delle malattie importate dall’Europa – e malgrado tutto erano disposti a trattare, a trovare compromessi – il colono, l’invasore europeo offrì la parte peggiore di sè, uccidendolo con ogni tipo d’inganno: ad esempio manifestando gesti di amicizia, regalando coperte infette di vaiolo…
Quindi, miei cari amici di Lega Nord, la vostra cialtrona buffonata è di pessimo gusto; offende gravemente i popoli diversi dagli europei: gli indiani d’america (quasi estinti) e quelli che emigrano nei paesi occidentali per migliorare la loro vita, arrivando disarmati, sottoponendosi alle regole europee, non uccidendo e non rubando la terra o la casa agli europei ma acquistandola da loro, e lavorando per loro.
Poi ci sono i buoni e i meno buoni, come dappertutto.
Ma da qui ad arrivare a fare un parallelo tra gli indiani d’america e gli italiani….da pellerossa sarei inorridito nella tomba (o nella riserva).
Nella puntata di Annozero di giovedì 23, Michele Santoro auspicava la venuta di un messia come Obama in Italia. <<Quando nascerà un Obama in Italia???>>.
Roberto Cota, capogruppo della Lega, era presente in studio.
Sottovoce bisbigliò al microfono, ma lo si è sentito benissimo:
<<Tze….nelle riserve…>>.
–
AHimsa
I brani sono tratti da “Storia del Popolo AMericano dal 1492 ad oggi” di Howard Zinn.